Vincent di Tim Burton

Questo cortometraggio in stop motion di Tim Burton, secondo me, cattura molto bene l'atmosfera che si può respirare leggendo i racconti e le poesie di Edgar Allan Poe. In particolare, la citazione de Il Corvo alla fine è esemplare.

Lo conoscevate già? Vi sembra che sia adatto a rappresentare lo stile gotico e orrorifico di Poe? Quale dei due video dedicati alla poesia preferite, questo oppure quello dei Simpson?
A voi la parola!




Fonte: Youtube, utente gabrydober

Narratore

Immagino che siate andati abbastanza avanti con la lettura de Il visconte dimezzato di Calvino! Avrete capito che la voce narrante del romanzo è il nipote del visconte, testimone oculare di tutte le vicende, e che all'epoca dei fatti era un bambino. Riguardo a questo sarei curiosa di chiedervi: secondo voi, se il narratore fosse stato adulto, avrebbe avuto una visione diversa dei fatti? Come sarebbero stati raccontati? Non vedo l'ora di leggere cosa ne pensate!

La patente (Totò)

Finalmente, dopo due video su Il corvo, possiamo voltare pagina e guardarci uno su La patente di Pirandello! Dalla novella che avete letto voi è stata tratta una commedia, e quest'ultima ha avuto diversi adattamenti cinematografici. Famoso l'episodio inserito nel film Questa è la vita del 1954, con lo stesso titolo della novella e della commedia, che vede Totò nei panni del Chiarchiaro. Certo, come tutte le pellicole tratte da libri o racconti, l'episodio presenta una nota stonata...riuscite ad individuarla?

Fonte: Youtube, utente Helloween85

La citazione del secondo giorno

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!»

I. Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore

Film del giorno- Miss Potter

Nell'Ottocento le trentenni non ancora maritate erano immancabilmente considerate delle zitelle e Beatrix Potter non fa eccezione: vive ancora dai suoi genitori benestanti e sogna un mondo color pastello dove i conigli portano giacche e le oche cappelli di paglia. Le sue tenere fantasticherie e i personaggi che ha inventato saranno, quasi paradossalmente, il suo biglietto da visita verso il successo editoriale e (finalmente) l'amore.
Che ne pensate dei libri per bambini illustrati da Beatrix Potter? Non ditemi che non ne avete letto nemmeno uno quando eravate piccoli...!


Fonte: Youtube, utente poli73

Simbolismo

Come mai il corvo è associato sempre a un'idea di morte? Nella poesia di Poe, per esempio, il protagonista rimane terrorizzato dal volatile che entra dalla finestra, e che gli porta solo dolore e distruzione; e ne Il mantello di Buzzati (sì, parlo a voi, ragazzi della 2^A!) nelle prime righe del racconto sono nominate le cornacchie (molto vicine al corvo anche come simbologia), che preannunciano disgrazie.
Eppure non è sempre stato così! In molte religioni politeistiche antiche il corvo era una figura positiva: per esempio, nello Zoroastrismo il corvo era pensato essere un animale benefico e puro con la capacità di dissipare la corruzione, mentre nella mitologia greca questo volatile era il messaggero di Apollo, così come in Giappone è il messaggero di Amaterasu, la dea del Sole, e compito analogo avevano i due corvi di Odino, che riportavano al dio notizie dal mondo.
Questa interpretazione positiva del corvo spesso conviveva con quella negativa, che lo vedeva (e lo vede ancora) messaggero di morte e accompagnatore delle anime nell'Oltretomba, forse perché era spesso visto sui campi di battaglia intento a cibarsi dei cadaveri (vi fa venire in mente qualcosa, ragazzi della 1^B?!).

Sapreste elencarmi titoli di film, libri o persino fumetti che hanno presenti il corvo o le cornacchie? E se sì, che tipo di simbologia è ad essi associata?

Colpa e autodistruzione ne "Il corvo"?

Dopo esserci divertiti a guardare i video di Tim Burton e dei Simpson su Il corvo di Poe è d'obbligo una piccola riflessione. Niente paura, questa non è un'analisi del testo, piuttosto vorrei sapere le vostre impressioni sulla poesia che avete letto, perché essa stessa si presta a diverse considerazioni.
Appare, per esempio, subito chiaro che il protagonista (che è, al tempo stesso, il narratore) si strugge per la morte della sua amata Lenora, ma nello stesso tempo cerca di non pensarci, cerca di dimenticare immergendosi nella lettura. Tuttavia il pensiero dell'amata è sempre lì, tanto da indurlo a sussurrare il suo nome quando apre la porta, sicuro di aver sentito un battito: è terrorizzato, ma anche un po' speranzoso a mio avviso, di trovarsi davanti l'amata rialzatasi dalla terra nella quale era stata sepolta.
In seguito, quando il corvo entra dalla finestra, il narratore capisce subito che le uniche parole che sa dire sono "Mai più" (che in Inglese, ve lo dico, a titolo informativo, sono sintetizzate in "Nevermore"), eppure continua a porgere al volatile delle domande che potrebbero avere delle risposte positive; possiamo quindi pensare che io protagonista sia un po' masochista? Che magari provi un senso di colpa che vuole placare attraverso questo sottile desiderio di autodistruzione? E se veramente è colpa quella che prova, perché nutre questo sentimento?
E voi, avete avuto le mie stessa impressioni? Il comportamento del narratore vi sembra quello normale di una persona che ha perso l'amore della sua vita? Fatemi sapere cosa ne pensate con dei commenti!

Immaginazione e approssimazione

Probabilmente ve ne siete accorti: Il mantello di Buzzati non presenta descrizioni particolareggiate o indicazioni precise sull'ambientazione, sia temporale che spaziale, del racconto. Se ci pensate bene quest'approssimazione è presente anche nel momento in cui l'autore descrive i personaggi, che di conseguenza risultano quasi degli schizzi dai contorni sfumati; anche i pochi nomi citati (Giovanni, il protagonista, e Anna e Pietro, suoi fratellini) sono comuni e molto diffusi.
Questa indeterminatezza induce il lettore a volare con l'immaginazione, rendendo quindi più facile un'interpretazione personale del testo. Il brano potrebbe quindi aver luogo in un qualsiasi luogo d'Italia (almeno che siamo in Italia lo capiamo dai nomi dei personaggi), in un qualsiasi tempo, durante una qualsiasi guerra. Ora sarei quindi curiosa di sapere: voi a che luogo e a che epoca avete pensato? Come vi siete immaginati Giovanni, la mamma e i fratellini?

Film del giorno - Il club degli imperatori

Se avete amato L'attimo fuggente non vi potrà non piacere Il club degli imperatori! Un collegio maschile per futuri padroni del mondo, un professore di storia latina appassionato, un concorso per gli studenti che premia il più bravo incoronandolo imperatore e un ragazzo "difficile" sono gli elementi di questo film. Godetevi il trailer e ditemi cosa ne pensate! L'avevate già visto?


Fonte: Youtube, utente GruppoPrimavisione

La citazione del secondo giorno

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.


D. Pennac

prova post

vorrei dire a Giulia che lo trovo molto interessante

L'"individuo"

Ora che so che avete sicuramente finito di leggere il racconto di Buzzati possiamo parlare dell'individuo che aspetta Giovanni fuori casa: non è mai esplicitato di chi si tratta, ma possiamo intuire che si tratta della Morte, o comunque di una figura che "raccoglie" i defunti e le loro anime. 
Rileggendo il racconto più volte, come avete fatto voi, certamente si possono cogliere dei particolari che "anticipano" il finale drammatico: sapreste elencare le più evidenti?

Titoli di film e libri consigliati

Ci avete consigliato in un commento diversi titoli di film e libri ed alcuni di questi, sotto la moderazione della prof.ssa De Monte, saranno recensiti da voi! Ecco la lista, in attesa dell'approvazione:

LIBRI:
Apriti cielo
L'ospite
Libri di Arthur Conan Doyle
Cose che nessuno sa
Hannibal Lecter le origini del male
La biblioteca dei morti
L'alchimista
L'ultima lezione
L'inquisizione
Il terzo occhio
Il quinto giorno

FILM:
Il signore degli anelli
Dragonfly
La storia infinita
Il favoloso mondo di Amélie
L'onda
Chi ha paura delle streghe
Io non ho paura
The truman show
Yesman
Gummo
Forrest Gump
Zohan
Madagascar
I diari della motocicletta
Quasi amici
Il nome della rosa
Il codice Da Vinci
Il labirinto del fauno
La passione di Cristo
Angeli e demoni
Zelig
La maschera di cera
Al calar delle tenebre
Gomorra
The raven

Dopo aver visionato le vostre proposte sarà scelta una rosa di titoli adatti per la recensione in questo blog. Vi ringraziamo dei consigli!

Pregiudizi

La patente di Pirandello è una novella piuttosto pessimistica: la visione della società e degli uomini in generale è molto negativa e si concentra su temi difficili come, per esempio, il contrasto tra ciò che siamo e quello che gli altri pensano di noi, in un conflitto tra l'io singolo e la massa. In questa novella la massa (rappresentata da tutti coloro che pensano che il Chiarchiaro porti iella) vince, poiché alla fine l'io (il Chiarchiaro, ovviamente) cede e abbraccia la reputazione di iettatore, accettando di portare una "maschera" imposta dagli altri e alla quale non si può ribellare.
Ora, una situazione del genere possiamo vederla anche nella vita di tutti i giorni: quante volte è capitato che, magari, guardando una persona, ci siamo fatti l'idea che sia in un certo modo mentre in realtà, conoscendola bene, ci siamo resi conto che non è affatto così? Tutto ciò deriva da pregiudizi che è difficile eliminare. 

Avete mai avuto un'esperienza del genere? Ovvero, vi è mai capitato, come detto prima, di scoprire che una persona non è come ve la immaginavate? Oppure siete mai stati "vittime" di pregiudizi? Se sì, come avete reagito? Li avete accettati, facendoli vostri e ricevendo una pesante maschera, oppure vi siete ribellati a loro?
Raccontatemi!

Il Chiarchiaro

Soffermiamoci un attimo sul personaggio del Chiarchiaro nella novella La patente di Pirandello; il suo cognome, di per sé, è già piuttosto particolare: come aveva spiegato Sciascia, "Chiarchiaro" significa, in dialetto siciliano, "terreno arido, sassoso", e può rimandare alla sua condizione di solitudine, causata dalla terra bruciata che a sua volta era stata generata dalla sua fama di iettatore. 
Proprio a causa di questa nomea il Chiarchiaro si presenta davanti al giudice: non riesce più a lavorare, dato che tutti hanno paura di lui, quindi, spinto un po' dall'esasperazione e un po' dalla disperazione, decide di sfruttare la situazione a proprio favore.
Come giudicate la sua scelta? Non vi pare che si sia arreso di fronte alla forza della massa e dei pettegolezzi? Se foste stati al suo posto, come avreste reagito? Avreste cercato di sfatare i miti, combattuto contro le malelingue oppure avreste abbracciato la nomea di iettatore e approfittato di essa come ha fatto il personaggio della novella?

Film del giorno - Monna Lisa Smile

Questo film, ispirato a una storia vera, non è legato alla lettura (e quindi può considerarsi un po' un "outsider" in questo blog) ma ho pensato potesse essere interessante per voi che frequentate un liceo artistico, dato che tratta anche importanti questioni come cosa si possa definire arte e cosa no; inoltre si lega perfettamente ad altri due "film del giorno" pubblicati su questo blog: L'attimo fuggente e Il club degli imperatori (se vi siete persi i video potete vedere il primo qui e il secondo qui).
Monna Lisa Smile è ambientato nell'America degli anni '50 in un college tutto al femminile. Come forse sapete, in quegli anni non era ancora esploso il fenomeno del femminismo, ma tutto il film è un inno al pensiero liberale e alla ribellione intellettuale contro un mondo dominato dagli uomini e che vorrebbe le donne solo come un tacito supporto. Godetevi il trailer e fatemi sapere cosa pensate!

Fonte: Youtube, utente GruppoPrimavisione

La citazione del secondo giorno

L'illusione dell' arte è far credere che la letteratura sia rappresentazione della vita ma in realtà accade l'opposto.

F. Sagan

Il film più epico del mondoooo

Il film IL SIGNORE DEGLI ANELLI, tratto dal libro di Tolkien, è molto bello e coinvolgente, anche se è  fantasy,trovo che rispecchi molto la realtà dato che si parla del potere che tutti vogliono ottenere e manipolare a proprio piacimento.
La storia si articola in tre film in cui il protagonista Frodo, aiutato da una compagnia che lo sostiene solamente nella prima parte del viaggio e poi accompagnato solamente da Sam, suo fedele compagno  deve portare l'anello del potere forgiato da Sauron,l'oscuro signore, a Mordor, per distruggerlo nel monte Fato affinché le razze degli umani, degli elfi, dei nani e degli hobbit non vengano eliminate dagli orchi.
I tre film hanno vinto 17 oscar.
Consiglio vivamente di guardarlo, perché può essere considerato un capolavoro della storia del cinema!!!!!

Giulia, 3^A

Genova 2001-Don't clean up this blood

Il film "DIAZ-Don't Clean Up This Blood" racconta dei fatti accaduti nel 2001, durante il G8 di Genova, alla scuola Diaz, usata come dormitorio da molte persone che si erano recate a Genova tra cui giornalisti e altre persone che non avevano trovato un alloggio, in quanto agli albergatori era stato proibito di dare delle stanze.
Durante la notte le forze dell'ordine sono irrotte nell'istituto e, con la scusa che all'interno si trovassero dei black block, hanno picchiato chi si trovava nell'edificio; in seguito alcune persone sono state portate all'ospedale, mentre altre sono state arrestate e portate in carcere dove hanno subito altre torture.
Questo film è stato filmato perché ancora dopo 11 anni il processo che coinvolge forze dell'ordine per falsa testimonianza e sospensione dei diritti umani non ha avuto una fine, anche per il fatto che in Italia non esiste la pena per tortura.
Personalmente il film mi è piaciuto molto e ne consiglio la visione.
Inoltre penso che sia una buona visione per tutti perché ha una prospettiva dei fatti oggettiva.

Alessandra, 3^A



Fonte: Youtube, utente fandango

classe 4g commenti"Rea di vivere"

La mia impressione rispetto al tuo libro è del tutto positiva, è una storia con descrizioni facili e comprensibili e facilitano allora le possibili illustrazioni da allegarci che potremo fare noi allievi; mi piace che hai saputo cogliere il fatto che la vita sia piena di situazioni sfortunate e tristi. Poche sono le cose felici, ma sono degne di essere vissute, e ci aiutano a superare ostacoli enormi che ci sormontano l'esistenza. Penso solo che avrei preferito una lettura del libro esclusivamente da parte tua, perchè avresti saputo restituire le vere sensazioni di Rea o avrei desiderato una lettura individuale. Sarei disposta a cercare delle giuste illustrazioni per il testo,ma purtroppo i tempi scolastici non sono adeguati per tale lavoro. Ti consiglio di continuare a scrivere perchè avrai successo.